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martedì 11 giugno 2013

Tecnologia: tutte le App Smartphone per i non udenti!



Ancora una volta la tecnologia ha dimostrato di essere dalla nostra parte, dando il suo forte contributo affinché i soliti gesti quotidiani, risultino ancor più immediati e pratici. Tra le varie applicazioni, scaricabili sui cellulari smartphone, molte sono inutili, altre potrebbero offrirci qualche agevolazione ma potremmo benissimo farne a meno, altre ancora sono risultate estremamente innovative ed efficaci. Con le invenzioni delle App, l’uso dei cellulari non è più confinato alla mera ricezione di chiamate e messaggi o al loro invio, essi si sono evoluti divenendo magicamente torce elettriche, navigatori satellitari o stazioni metereologiche; ciò che desta scalpore è che il tutto è possibile grazie ad un solo click: visitando l’App Store del proprio cellulare, è possibile scaricare molteplici applicazioni in base alle proprie esigenze. Quando in pochi secondi è possibile migliorare la quotidianità di qualcuno, allora possiamo dire che la tecnologia ha centrato il bersaglio! Nel 2012 è stata creata l’applicazione Marlee Signs che prende il nome dal suo programmatore: una giovane ragazza di 18 anni che perse l’udito a causa di una malformazione genetica. L’App prevede l’apprendimento della lingua dei segni grazie ad alcuni demo, di cui la ragazza è protagonista; si tratta di immagini visive che facilitano ai fruitori la comunicazione. Più attuale è The Finger, disponibile solo per iPhone: è un’applicazione capace di tradurre in lingua dei segni, tutto ciò che noi scriviamo. Sono 99 i segni precaricati ma, essendo open source, è possibile personalizzare il prodotto inserendo nuove parole che, automaticamente, si trasformeranno in segni. The Finger è stata pensata per essere un vero e proprio interprete di lingua dei segni; renderà senz’altro facile lo scambio di idee tra udenti e non udenti. Un team di ricercatori dell’università dell’Essex, ha dato vita a BioAid: un’applicazione che permette allo smathphone di trasformarsi in apparecchio acustico. I ricercatori, per sviluppare l’app, hanno cercato di replicare la complessità dell’udito umano; poiché i tradizionali apparecchi acustici hanno un unico settaggio che non prevede il giusto mix di frequenze, grazie all’applicazione, progettata con 4 preset, è possibile enfatizzare il volume solo di alcuni suoni e sarà il paziente a personalizzare il prodotto trovando la configurazione più adatta alle sue esigenze. I problemi di udito, la maggior parte delle volte, costringono le persone a ritirarsi nel proprio mondo, privandosi della vita sociale. La tecnologia ha fatto da ammortizzatore per ovviare al disagio, venendo incontro ad utenti particolari, con esigenze diverse rispetto ai consueti fruitori